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Quanto rende davvero un immobile in affitto? Rendimento, ROI, ROE e leva del mutuo

In Italia molti hanno un immobile e pochi sanno quanto rende davvero. Con quattro misure, usate dagli investitori immobiliari, puoi capirlo in pochi minuti e confrontarlo con altri investimenti.

Da leggere primaQuesta guida è educativa, non è consulenza finanziaria, fiscale o immobiliare. Le imposte cambiano con il comune e con la tua situazione: verifica con un commercialista. Investire in immobili comporta rischi, compresa la perdita di parte del capitale.
In questa guida
  1. Rendimento lordo e netto: la prima domanda
  2. Il rendimento sul capitale (cap rate)
  3. ROI di cassa: quanto rendono i soldi che metti tu
  4. ROE: il rendimento totale
  5. La leva del debito, con numeri
  6. Tasse e costi in Italia
  7. Errori comuni e controlli

1Rendimento lordo e netto: la prima domanda

Il rendimento lordo è l'affitto annuo diviso per il prezzo: 800 € al mese per 11 mesi sono 8.800 €, su un immobile da 150.000 € danno il 5,9%. È il numero che si legge negli annunci. Ma non è quello che resta in tasca.

Il rendimento netto toglie le spese (IMU, condominio, manutenzione, assicurazione, eventuale agenzia) e le imposte sull'affitto. Nello stesso esempio restano circa 4.552 € l'anno, cioè il 3,0%. Quasi la metà del rendimento lordo sparisce tra spese e imposte.

2Il rendimento sul capitale (cap rate)

Il rendimento netto diviso per il prezzo si chiama anche rendimento sul capitale (in inglese cap rate o return on asset). Dice quanto rende l'immobile in sé, come se lo avessi comprato senza mutuo. È la misura giusta per confrontare due immobili tra loro, o un immobile con un altro investimento.

Perché contaSe due appartamenti costano uguale ma uno ha più spese o più mesi vuoti, il rendimento lordo può essere identico e il netto molto diverso.

3ROI di cassa: quanto rendono i soldi che metti tu

Di solito non paghi tutto in contanti. Il ROI di cassa (cash-on-cash) è il flusso di cassa dell'anno, dopo la rata del mutuo, diviso per il capitale che hai messo davvero: prezzo più costi di acquisto, meno il mutuo.

Nell'esempio: 150.000 € di prezzo, 15.000 € di costi, mutuo del 70% (105.000 €) al 3,5% per 25 anni. Hai messo 60.000 €. La rata è circa 526 € al mese, 6.308 € l'anno, più dei 4.552 € di reddito netto: il flusso di cassa è −1.756 €, cioè un ROI di cassa del −2,9%. L'affitto non basta a pagare il mutuo e devi aggiungere soldi ogni anno.

4ROE: il rendimento totale

Un immobile può ripagare in quattro modi: l'affitto che resta in cassa, la quota di capitale del mutuo che rimborsi (il debito scende e il capitale tuo cresce), la rivalutazione del valore, e, in alcuni casi, vantaggi fiscali. Il ROE (return on equity) li somma e li divide per il capitale proprio.

Nell'esempio, il primo anno: −1.756 € di cassa, +2.676 € di capitale rimborsato, +1.500 € di rivalutazione all'1%. Totale 2.420 €, su 60.000 €: ROE del 4,0%. Ma attenzione a cosa contiene: la parte di capitale rimborsato non è un guadagno incassato, è denaro che hai già pagato e che ritrovi in un debito più basso; la rivalutazione è una stima.

5La leva del debito, con numeri

La leva è l'uso del mutuo per controllare un immobile più grande dei tuoi soldi. Amplifica i risultati: funziona a tuo favore se l'immobile rende, al netto di spese e imposte, più di quanto costa il mutuo; contro di te nel caso opposto.

Esempio A: 150.000 €Esempio B: 80.000 €
Affitto (11 mesi)800 €/mese500 €/mese
Rendimento lordo5,9%6,9%
Rendimento netto sul capitale3,0%4,0%
Costo del mutuo3,5%3,5%
Leva sul flusso di cassanegativaquasi neutra
Flusso di cassa dopo il mutuo, anno 1−1.756 €−169 €
ROI di cassa con mutuo−2,9%−0,5%
ROE con mutuo / senza mutuo4,0% / 3,7%6,4% / 4,5%

Due cose si vedono. Primo: il ROE con il mutuo può essere più alto di quello senza anche quando la cassa è negativa, perché conta il capitale rimborsato e la rivalutazione. Secondo: il rischio è maggiore. Con la rata più alta del reddito netto, bastano un mese di vuoto o una riparazione per andare in perdita. Per questo si guarda anche la copertura della rata (reddito netto diviso rata): sotto 1 l'affitto non basta, e gli investitori prudenti cercano un margine sopra 1,2.

Regola praticaPrima di chiederti quanto puoi prendere a mutuo, confronta il rendimento netto sul prezzo con il tasso del mutuo. Se il primo è più basso, il debito non lavora per te.

Con un tasso variabile il rischio aumenta: se il tasso sale, la rata cresce e la leva può diventare negativa. Nel calcolatore puoi provare tassi più alti e rivalutazione zero per vedere cosa succede.

I numeri degli esempi sono prodotti con ipotesi costanti (affitti e costi +1% l'anno, rivalutazione 1%, nessuna vendita) e vanno presi come illustrazione.

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6Tasse e costi in Italia

Per le regole aggiornate: Agenzia delle Entrate e il sito del tuo comune per l'IMU.

7Errori comuni e controlli

Domande frequenti

Come si calcola il rendimento netto di un immobile in affitto?

Si parte dal canone incassato in un anno, si tolgono le spese (IMU, condominio, manutenzione, assicurazione, eventuale agenzia) e le imposte sull'affitto, e si divide il risultato per il prezzo di acquisto. È un rendimento "senza debito": dice quanto rende l'immobile in sé.

Che differenza c'è tra ROI e ROE?

Il ROI (qui, rendimento di cassa sul capitale proprio) misura il flusso di cassa annuo diviso per i soldi che hai messo di tasca tua. Il ROE aggiunge anche la quota di mutuo che rimborsi e la rivalutazione stimata dell'immobile: è il rendimento totale sul tuo capitale proprio.

Il mutuo fa aumentare il rendimento?

Solo se l'immobile rende, al netto di spese e imposte, più di quanto costa il mutuo. Altrimenti la leva lavora contro di te: amplifica la perdita di cassa. Il calcolatore mostra entrambi i casi, con e senza debito.

Il calcolatore tiene conto delle tasse italiane?

In forma semplificata: puoi scegliere cedolare secca al 21% o al 10% (canone concordato) oppure IRPEF con la tua aliquota marginale, e puoi stimare l'IMU dalla rendita catastale. Gli interessi del mutuo non sono considerati deducibili. Verifica sempre con un commercialista.

La rivalutazione dell'immobile va conteggiata?

Può farlo, ma è una stima incerta: i prezzi possono salire, restare fermi o scendere. Per questo conviene guardare sempre anche il flusso di cassa, che è la parte più concreta, e provare scenari con rivalutazione zero.

Passo successivo

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Avvertenze. I contenuti di FIREDesk hanno solo scopo educativo e non sono consulenza finanziaria, fiscale o immobiliare né raccomandazioni di investimento. Le cifre sono stime basate sui dati che inserisci e su ipotesi semplificate (importi costanti, imposte in forma semplificata, nessuna vendita con costi): le imposte e le aliquote cambiano con il comune e con la tua situazione, quindi verificale con un commercialista. Investire in immobili comporta rischi significativi, compresa la perdita di parte del capitale e la difficoltà di vendere. Le decisioni sono tue. Disclaimer · Privacy