Per molti dipendenti la pensione pubblica da sola sarà più bassa dell'ultimo stipendio. Il fondo pensione è uno strumento per integrarla, con vantaggi fiscali. Prima di scegliere, conviene capire come funziona.
Un fondo pensione raccoglie versamenti e li investe per tuo conto fino alla pensione. Nel tuo salvadanaio possono arrivare:
Puoi anche fare versamenti volontari aggiuntivi. Esistono fondi negoziali (di categoria), fondi aperti e piani individuali pensionistici (PIP): cambiano costi, accesso e regole.
Ogni anno maturi circa il 6,9% dello stipendio lordo di TFR. Se lo lasci in azienda, si rivaluta ogni anno dell'1,5% più il 75% dell'inflazione ISTAT, e lo ricevi quando finisce il rapporto di lavoro, con tassazione separata. Se lo versi nel fondo, viene investito: può rendere di più o di meno, e resta vincolato fino alla pensione, salvo le anticipazioni previste.
Per i dipendenti del settore privato, se non fai una scelta esplicita entro sei mesi dall'assunzione, il TFR può andare al fondo negoziale di riferimento con il meccanismo del silenzio-assenso. Controlla cosa è successo nel tuo caso. La scelta si può in genere cambiare, ma non sempre è reversibile: leggi il regolamento.
I contributi versati al fondo, sia i tuoi sia quelli del datore e i volontari, si possono dedurre dal reddito complessivo fino a 5.164,57 € all'anno in totale. Il TFR conferito non conta in questo limite. Dedurre significa che quell'importo non paga IRPEF: il risparmio è l'importo dedotto moltiplicato per la tua aliquota marginale.
| Reddito | Aliquota marginale (indicativa) | Versi 3.000 €: risparmio |
|---|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% | 690 € |
| da 28.000 a 50.000 € | 33% | 990 € |
| oltre 50.000 € | 43% | 1.290 € |
Le aliquote qui sono indicative: controlla gli scaglioni in vigore. Il vantaggio cresce con il reddito, e conta solo se hai abbastanza imposta da ridurre. Il versamento volontario serve a sfruttare il limite se i contributi di lavoratore e datore non lo raggiungono.
Pension Lab, con parte base gratuita, stima il risparmio fiscale e il capitale a pensione; la parte a pagamento aggiunge scenari e il confronto tra TFR in azienda e nel fondo.
Fonti: COVIP (documenti sul regime fiscale dei singoli fondi) e Agenzia delle Entrate.
I costi annui lavorano contro di te come in qualsiasi fondo: pesano ogni anno per decenni. In Italia ogni fondo pubblica l'ISC (indicatore sintetico dei costi) per diversi periodi di partecipazione, e COVIP li confronta sul suo sito. Trovi i costi di ciascuna linea nel Progetto esemplificativo e nella Scheda dei costi.
Ogni fondo offre più linee di investimento (per esempio garantita, obbligazionaria, bilanciata, azionaria) con rischio e rendimento atteso diversi. La linea giusta dipende da quanti anni mancano alla pensione e da quanto rischio puoi sopportare: non esiste una risposta uguale per tutti, e con un orizzonte di decenni le oscillazioni sono normali.
Alla pensione puoi di norma ricevere fino al 50% del capitale in un'unica soluzione e il resto come rendita vitalizia; esistono eccezioni, per esempio quando la rendita risulterebbe molto bassa o per chi era già iscritto a una forma pensionistica prima del 1993. La rendita dipende dal capitale, dall'età e dal coefficiente di conversione usato dal fondo o dall'assicurazione.
Il momento della pensione dipende da quella pubblica. Per la pensione di vecchiaia l'INPS indica 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi nel 2028, con aumenti futuri legati alla speranza di vita. Per questo nei calcoli conviene usare un'età più alta se hai davanti molti anni.
Fonte: INPS, requisiti aggiornati per il 2027 e il 2028.
I contributi versati dal lavoratore, dal datore di lavoro e quelli volontari sono deducibili dal reddito complessivo fino a 5.164,57 € l'anno in totale. Il TFR conferito al fondo non rientra in questo limite. Il risparmio fiscale dipende dalla tua aliquota marginale IRPEF.
Dipende dal rendimento del fondo, dai suoi costi e dalla tassazione all'uscita. In azienda il TFR si rivaluta dell'1,5% più il 75% dell'inflazione; nel fondo può rendere di più o di meno e resta vincolato fino alla pensione, salvo anticipazioni. Il configuratore mette a confronto i due casi con le tue ipotesi.
In generale con una ritenuta del 15% sulla parte maturata dal 2007, che scende di 0,30 punti per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. I rendimenti accumulati sono tassati ogni anno al 20%, al 12,5% sulla quota in titoli di Stato.
Non si può sapere con precisione: dipende da quanto accumuli, dai rendimenti e dai costi, dall'età e dai coefficienti di conversione del fondo o dell'assicurazione. Il configuratore usa un coefficiente che puoi cambiare: per il valore reale chiedi il Progetto esemplificativo al tuo fondo.
In alcuni casi sì: sono previste anticipazioni, per esempio per spese sanitarie gravi, per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa e, dopo un certo numero di anni di partecipazione, per altre esigenze, con regole e tassazione diverse. Le condizioni sono nel regolamento del fondo.
Prova i tuoi numeri con Pension Lab, il configuratore con parte base gratuita: risparmio fiscale, capitale a pensione e, nella parte a pagamento, scenari e confronto tra TFR in azienda e nel fondo.
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Avvertenze. I contenuti di FIREDesk hanno solo scopo educativo e non sono consulenza previdenziale, fiscale o finanziaria né raccomandazioni di investimento. Le cifre sono stime con ipotesi semplificate (rendimenti costanti, regole fiscali in forma semplificata, contributi versati a fine anno): non conosciamo il tuo contratto collettivo, il tuo fondo né la tua storia contributiva. Per i valori reali guarda il Progetto esemplificativo e il Documento sul regime fiscale del tuo fondo, e chiedi a un professionista. Le regole possono cambiare. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri e investire comporta rischi, compresa la perdita di parte del capitale. Le decisioni sono tue. Disclaimer · Privacy